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Paolo Sorrentino solito fare dei film altamente riflessivi, questa sua tendenza gi nota a tutti specialmente dopo avere visto una Grande Bellezza a stampo puramente sociologico, Youth la Giovinezza non da meno una volta che dimostra di avere una grande introspezione psicologica. Il film infatti apre sin da subito profonde riflessioni su un tempo oramai perduto ovvero la giovent Fred e Mick sono due vecchi amici sulla soglia degli ottanta anni che trascorrono insieme una vacanza primaverile, il primo un compositore e direttore di orchestra in pensione, il secondo invece un regista ancora in attivit ma entrambi pisciano solo due gocce e non si ricordano nemmeno chi erano i loro genitori. La vecchiaia li determina inevitabilmente ma solo col guardare i giovani che si ricordano quegli anni innocenti.

Cerca un cinemaIl Bestseller di successo ha spianato la strada a tutti coloro che desideravano parlare della società capitalistica, analizzandone le problematiche più sottili, dietro le apparenze del benessere conquistato nella nostra epoca. Fra i progetti più interessanti degli ultimi periodi, c’è il libro documentario di Mark Achbar e Joel Bakan, che, attraverso una serie di interviste ai più importanti esponenti del business mondiale (fra cui Druecker, la stessa Naomi Klein e Rifkin), rappresenta una visione super partes sulle multinazionali e sulle loro strategie di prodotto, di comunicazione e, soprattutto, di ethic management (ad es. Devolvere quote degli introiti a cause quali la preservazione della foresta amazzonica).

Fori alle pareti tra un locale ed un altro che creano passaggi e corridoi tra gli edifici, invisibili dall’esterno. Tutti di una grandezza quasi standard, giusto il varco per il passaggio di una persona che agisce sull’obiettivo pressoché indisturbata. Queste le caratteristiche dei due episodi..

In La tigre e il dragone (Sky Mania, 21.00) Ang Lee è così riuscito a miscelare sapientemente la tradizione del “wuxiapian” con l’attenzione e l’equilibrio del tipico accademismo hollywoodiano. Sabato sera si resta rivolti verso l’Oriente, ma quello più colorato e “speziato” dell’iconografia Bollywood. Matrimoni e pregiudizi (RaiUno, 21.20) è, così come il titolo lascia intuire, un’anomala trasposizione del famoso romanzo di Jane Austen, aggiornato per questo film alla contemporaneità e all’era della globalizzazione, con intrecci amorosi combinati fra inglesi e indiani.

Il film racconta in tono ironico la storia di tre padri separati che decidono di convivere per darsi una mano nella loro difficile situazione economica e sentimentale. Lo stesso anno convince anche con la sua interpretazione nel film di Paolo Genovese Una famiglia perfetta, storia di un uomo d’affari che affitta una compagnia d’attori per fingere di avere una famiglia durante la notte di Natale. Nel 2013 è tra i protagonisti dell’esordio alla regia dell’attore Rolando Ravello, la commedia Tutti contro tutti, e nel secondo film da regista di Edoardo Leo, Buon giorno papà.La prima candidatura ai David di DonatelloInaspettatamente, nel 2010 arriva una candidatura ai David di Donatello come miglior attore non protagonista per il ruolo del fratello cocainomane del missionario interpretato da Carlo Verdone in Io, loro e Lara.