Ray Ban Da Sole 2016

Un gigante che non incute paura, ma una profonda tenerezza mentre riprende con il cellulare la prima conferenza stampa cinematografica della sua creatura, il pugile Clemente Russo, all’esordio da attore nel film Tatanka di Giuseppe Gagliardi al cinema dal 6 maggio: Lo sapevo che se la sarebbe cavata anche come attore dice Damiani sottovoce, mentre il regista, lo sceneggiatore Stefano Sardo e gli interpreti, Russo, Carmine Recano, il cantante Raiz e Giorgio Colangeli, riscuotono un lungo applauso all’entrata in sala lui è uno poliedrico, suona, canta, balla. Si sa muovere bene, ma in fondo si è allenato: il ring è un grande palcoscenico. Distribuito in 189 copie, di cui 38 solo in Campania, l’uscita in sala di Tatanka (e non solo quella) ricorda da vicino il caso di Gomorra: due storie di camorra ambientate in Campania, girate nel segno del più crudo realismo, con molti attori non protagonisti ed entrambe ispirate dalla penna di Roberto Saviano, che del racconto ‘Tatanka’, inserito nella raccolta “La bellezza e l’inferno”, è l’autore.

Durante gli ultimi 18 mesi, John Kapelos ha girato 5 film: Stick It, Phil the Alien, Fifty Pills, The River King e Aurora Borealis. Al momento sta lavorando alla miniserie dal titolo Category7: The End of the World, ed è apparso nei drammatici Without A Trace, Cold Case, CSI, Boston Legal e Crossing Jordan, oltre che nel ruolo dell’irascibile Capitano Russell in 29 Down in onda sul canale Discovery Kids Network. Nel 2005 è apparso in sei episodi di Queer as Folk di Showtime ed in Gilmore Girls.Kapelos è nato in Canada, è apprezzato per le sue perfomance drammatiche e estremamente convincenti, ha frequentato il Second City, di Chicago.

They had practiced this before. And they all raced into a coatroom before they were ultimately evacuated from the building. I spoke to other people who witnessed children being carried out of the building. Non è proprio la stessa cosa vero? Però a rimpolpare le fila dei protagonisti c’è anche la divina Diane “Elena” Kruger che, alla fine, si dimostra la migliore del gruppo. I personaggi sono tagliati con l’accetta, le performance di buona parte del cast sono sopra le righe e Cage ha una sola espressione, ma l’helzapoppin messo in piedi da Turteltaub regge e regala anche momenti appassionanti e divertenti. Chiaramente scevro da contaminazioni politico sociali e privo di qualsiasi messaggio etico morale (e per fortuna direi, oramai pare che ogni pellicola che esce al cinema debba avere dei significati sottintesi e delle lezioni da impartire al pubblico), il film è senza pretese, se non quelle di far passare al pubblico due ore di assoluto svago.