Ray Ban Jackie Ohh Ii

Non ci siamo nemmeno sul fronte effetti speciali: preistorici, dato l’anno di produzione del film, con animazioni incredibilmente slegate, ed assolutamente poco credibili, che fanno rimpiangere persino la precedente opera di Pitof, Vidocq. Pitof stesso si dimostra regista ben poco originale, e nonostante il personaggio trattato garantisca un plus di bizzarro che avrebbe potuto e dovuto essere sfruttato molto meglio, allestisce una storia ed una messa in scena piatta e banale, attingendo a piene mani da tutti i cliché del genere. Atroce il montaggio, mero mezzo per coprire la aberrante pochezza dei combattimenti, che in potenza avrebbero dovuto essere il fulcro del film ma che, all’atto pratico, si dimostrano brevi e noiosi..

Cazzi miei, cazzi tuoi, questa è la regola”. Chi sarà il prossimo re della Calabria, l’uomo che prenderà il posto di Peppe Scopelliti dj? Nel centrodestra scalpitano i cosentini di Gentile, Pino, che ora è assessore regionale si vede e come su quella poltrona. Tonino, il fratello senatore, Katia, la nipote ex vicesindaco della città, e tutta la sterminata family, lo appoggeranno.

La rielaborazione del lutto esige tempo e lo scienziato di Valerio Mastandrea ha deciso di prenderselo tutto, cronicizzando il dolore fino allo spegnimento del sentimento vitale. Aspettare ogni maledetto giorno un segnale dall’universo dona il senso della durata del lutto, ascoltare ogni notte in laboratorio la stessa traccia registrata sulla segreteria telefonica misura la forza della fissazione mortale. Fermo sulla scomparsa, provato dall’assenza e avido di nutrire la pena, il professore è un sopravvissuto che nel mondo vede solo un pretesto a una nuova variazione sul tema unico e inestinguibile del dolore..

Dopo essersi diplomato al Liceo Classico, nel 1986, tenta il concorso per entrare nell’Arma dei Carabinieri, ma senza successo. Così si iscrive alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen, diplomandosi anche al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Luigi Proietti, ma pochi sanno che si diletta anche nel sax, nel pianoforte e nel canto (è un ottimo tenore). I suoi primi ruoli sono prettamente televisivi.

Regista e produttore americano che lavora in coppia fissa con il fratello, Joe Russo, classe 1971, nasce nel quartiere italiano di Cleveland. Diplomatosi alla Benedictine High School, sin da piccolo è inseparabile dal fratello maggiore, Anthony Russo, appena un anno più grande. Entrambi appassionati di cinema, si laureano alla Case Western Reserve University di Cleveland, dove scrivono, dirigono e producono il loro primo lungometraggio, utilizzando i finanziamenti di altri studenti e la loro carta di credito.