Ray Ban Pilot

Questo cortometraggio narra la storia di una coppia che compra una casa, ma la trama in realtà verte sulla storia di una madre, un po’ squilibrata, e di suo figlio, interpretato appunto da Fergus. Ha partecipato, inoltre, a El sueo de Ivan, film diretto da Roberto Santiago e prodotto dalla Tornasol Films, dalla Valenciana Castafiore e dalla messicana Cacerola, e interpretato da noti attori spagnoli come Antonio Resines, Ernesto Alteiro e Fernando Tejero.Il suo prossimo progetto, in uscita nel 2012, è un ruolo principale nel film Ghost Rider: Spirit of Vengeance, accanto a Nicolas Cage. In I want to be a soldier, Fergus Riordan interpreta il ruolo di Alex, suo primo ruolo da protagonista, un bambino di dieci anni ossessionato dalle immagini violente che vede nel piccolo schermo..

C’è poi un nugolo di norme fiscali di vantaggio che non vengono più percepite come un fattore positivo dai contribuenti per quanto è faticoso e complesso fruirne ma costano. Insomma hanno zero redditività politica. E’ verosimile che il governo tenterà di disboscarle, per recuperare parte del gettito cui rinuncerà con la flat tax senza smentire i vantaggi che ha promesso di arrecare alla popolazione con gli sgravi.

Cerca un cinemaDopo più di un decennio come missionario don Carlo torna a Roma dove ritrova la sua famiglia normalmente allo sbando (un fratello cocainomane che si è dato alla finanza e una sorella mamma di adolescenti emo, entrambi ordinariamente ipocriti). Il nucleo già abbastanza frammentato è messo ulteriormente alla prova dall’arrivo della seconda vita del padre il quale, ormai vedovo, ha un’amante slava di nome Olga molto più giovane di lui con la quale si sente rinato e che vizia senza sosta. Proprio la morte dell’amante tuttavia costringerà don Carlo ad entrare in contatto con Lara, figlia di Olga, diventata proprietaria della casa che una volta apparteneva alla famiglia e dunque capace di tenere i tre fratelli in scacco perchè l’aiutino ad ottenere l’affidamento del figlio..

Quel sorriso, quella sicurezza, quell’appeal, appartengono solo a Leonardo, il “genio”, (anche lui) il più grande attore americano del cinema contemporaneo. La sua azione in Revenant è antropologica, vive in un girone dell’inferno dei ghiacci, delle fiere, del dolore fisico, della sopravvivenza primitiva. Ma l’attore che mangia il pesce crudo, che brucia la polvere su una ferita, che si protegge dal freddo nelle interiora di un cavallo, che scende nella corrente di quel fiume del nord, sono azioni vere.