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Incerto il coinvolgimento dei parà E’ giallo per quanto riguarda le indagini su tre parà francesi, radiati dal reggimento di Tolosa nel 2008 per le loro attività neonaziste. Nelle prime ore dopo la strage gli inquirenti sembravano voler seguire questa pista. Alcune somiglianze muscoli, tatuaggi, abilità con le armi, avevano spinto le indagini in questa direzione, facendo pensare che potesse trattarsi di una sorta di “vendetta” di almeno uno del gruppo.

Dopo i problemi di connettività cellulare del nuovo Apple Watch ammessi dalla stessa compagnia, Apple deve fare i conti anche con una delle novità di iOS 11, il nuovo sistema operativo per iPhone e iPad chesecondo rilevazioni non ufficialisarebbe stato adottato dal 10% degli utenti. Ci sono segnalazioni e lamentele sui social riguardo la modalità per spegnere il Wi Fi e il Bluetooth, una delle novità dell del sistema operativo di Cupertino. Non si tratta di un dovuto all di iOS ma di una opzione voluta da Apple stessa.

Esordisce negli Anni Settanta, con la pellicola Sexual Student (1976) di Gus Trikonis e dopo un periodo di pausa molto lungo torna sul grande schermo diretto da Tom Hanks in Music Graffiti (1996), cui seguiranno: Affliction (1997) con Nick Nolte, Election (1999), Gli infiltrati (1999), Pazzi in Alabama (1999) di Antonio Banderas (che ritroverà anche in The White River Kid, dello stesso anno) con Rod Steiger, I segreti del lago (2001) e Unico testimone (2001) con John Travolta. Nel 2001, è Eddie Darko, padre dello strambo Donnie Darko nella pellicola cult omonima, diretto da Richard Kelly (che lo imporrà anche in Southland Tales Così finisce il mondo del 2006 e, nel 2010, in The Box, con Cameron Diaz) e accanto a Jake Gyllenhaal, Noah Wyle, Drew Barrymore e Patrick Swayze. Ma reciterà anche nel ruolo del colonnello Hollings nel film di John Woo Windtalkers (2002) con Nicolas Cage, accanto a Michael Caine in The Quiet American (2002), nella commedia Amici di letti (2002) e nel thriller Identità (2003), senza parlare dell’incasinato Una scatenata dozzina (2003) con Steve Martin e del romantico Sballati d’amore (2005).

Che il suo destino sarebbe stato il cinema era già in quel nome che il padre decise di dargli come omaggio all’icona western John Wayne. Nato a Hong Kong nel 1949, Wayne Wang è un regista poco classificabile, spesso zuccheroso, ma con notevoli picchi, che almeno dalla fine degli anni Novanta alterna opere ambiziose ad altre più commerciali senza alcuna soluzione di continuità.Sebbene risulti difficile riconoscere la stessa mano dietro al riuscito Smoke e, per dirne uno, al convenzionale Un amore a cinque stelle, la sua identità sembra sempre più affidata a quest’incalcolabile alternanza tra “alto” e “basso”. Differentemente da altri connazionali che hanno rinnovato il cinema americano forti delle esperienze maturate in Asia, Wang comincia a girare proprio negli States, dove si trasferisce a diciott’anni per studiare alla “California College of the Arts”, firmando la regia a quattro mani con Rick Schmidt per A Man, A Woman, and a Killer (1975).

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