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Aprite gli occhi.Dopo essersi diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, segue qualche corso di perfezionamento diretto da Luca Ronconi e una manciata di seminari di recitazione che lo porteranno a teatro diretto da Luigi Proietti ne “Il dramma della gelosia”, seguito da “Verso Pee Gynt”, “Quel pasticciaccio brutto.”, “Davila Roa” e “I Fratelli Karamazov”, tutti per la regia di Ronconi. Passa poi alla televisione interpretando il film tv Una questione privata (1991) di Alberto Negrin, con Luca Zingaretti. Poi, entra nel cast della serie tv italiana Amico mio (1993) di Paolo Poeti (e nel suo seguito) nel ruolo di Giuseppe “Beppe” Vanni.L’esordio cinematografico avviene nel 1995, quando Lino Capolicchio lo inserisce nel film Pugili, con Antonella Attili.

Eccolo dunque nel ruolo dello psicologo di Vanilla Sky (2001) e in quello di padre protettivo di Emmy Rossum davvero fuori luogo in Poseidon (2006) di Wolfgang Petersen. Chi può fare il miracolo? Chi può riportare agli splendori Kurt Russell? Una sola persona: Quentin Tarantino, che infatti sceglie Russell per i film Grindhouse A prova di morte (2007) e poi per The Hateful Eight (2015). Sempre nel 2015 lavorerà in Fast Furious 7 di James Wan e l’anno successivo sarà diretto da Peter Berg in Deepwater Horizon, in cui recita accanto a Mark Wahlberg.Tempi ricchissimi in casa Disney e Marvel, che stanno vivendo un 2018 indimenticabile.

Per quanto riguarda il design, tra le tendenze ci sono le montature micro, dette ‘Matrix’, dall’omonimo film cult degli anni Novanta: piccole, sottili e geometriche. Ma la forma di punta è la “cat eye”, che rivisita gli anni Cinquanta nelle versioni mini e gli Ottanta in quelle più glamour. Lo sa bene il marchio Mykita, che collabora con la stilista londinese Martine Rose per creare una limited edition di occhiali modello Kitt, una reinterpretazione dello stile euforico della scena “dance” anni Novanta, ispirata a forme cat eyes, con un ponte superiore a punta di freccia ed un profilo estremamente piatto.

Perché il Sorrentino regista è tornato a confrontarsi con il Sorrentino sceneggiatore. Se entrambi avevano deciso di convivere senza intralciare il lavoro dell’altro dando così luogo a ridondanze e compiacimenti oltremisura, in questa occasione l’uno non ha concesso all’altro (e viceversa) più di quanto fosse giusto concedergli. Ne è nato così un film compatto a cui non nuocciono neppure le molteplici sottolineature del finale.

Ma il loro genere musicale non si ferma al rock. I Beatles sperimentano, cercano nuovi suoni, a volte orientali, a volte elettrici, psichedelici. Arrivano canzoni come “Nowhere Man”, “Girl”, “In My Life”, “Run for Your Life”, “Norwegian Wood” e tante altre.

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