Ray Ban 3016

E basta davvero la parola, dato che gli inglesi vanno letteralmente in sollucchero per questi ruoli cinematografici così poco incalliti di negatività e così poco intensi. Da sfruttare di più.Per raccontare la storia vera di Donald Crowhurst, navigatore amatoriale imbarcato in mare nel 1968 per un tour solitario e senza scalo, e quella della sua consorte, moglie devota e madre appassionata dei loro figli, servivano due attori discreti. Perché contrariamente al potenziale che sottende (un giro del mondo avventuroso), Il mistero di Donald C.

59. Ecotourism Jha. 60. Tra i registi danesi della generazione esplosa negli anni Novanta, Nicolas Winding Refn è forse il più irritante e ambizioso, ma anche il maggiormente dotato, coerente e originale, come dimostra un cammino artistico che sembra migliorare di anno in anno.Nato a Copenhagen nel 1970, studia a New York presso l’American Academy of Dramatic Arts per poi tornare in patria dove, invece di terminare la formazione interrotta prima del conseguimento del diploma, decide di autofinanziarsi il primo lungometraggio, Pusher (1996). Film di gangster rabbioso e colmo di temi difficili trattati attraverso uno sguardo sporco e duro, quest’impressionante esordio racconta la disperata storia di Frank, un piccolo spacciatore che deve trovare un mucchio di soldi da restituire ad un pericoloso boss serbo di cui è debitore. Per alcuni è già una folgorazione, per altri un’esperienza da dimenticare.Più maturo e risolto del precedente nel suo disegno complessivo, il successivo Bleeder (1999) è, invece, un esperimento a più voci sulle assurde vicende di alcuni personaggi che hanno il loro punto d’incontro in una videoteca dove lavora il commesso interpretato da Mads Mikkelsen: ancora una volta, un’ottica febbricitante e spietata mette in immagini un intreccio folle e privo di speranza con un finale atroce e difficilmente dimenticabile.

Gervais finisce gli studi e comincia a lavorare per uno studio radiofonico come speaker specializzato in interviste a personaggi famosi. Da qui nasce l’idea di assemblare il suo innato talento per la recitazione con la scrittura per fiction; dopo piccole sceneggiature di episodi per serie televisive, riesce a farsi promuovere come protagonista dello show Meet Ricky Gervais (2000).Il successo di The OfficeOttenuti i favori di pubblico e critica, si lancia in due nuovi progetti per la tv, The Office (2001 2003) ed Extras (2005 2007), occupandosi di regia e produzione. Il successo della serie The Office lo travolge e il personaggio che interpreta, David Brent, il manager dell’ufficio in questione, è uno dei più amati.

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